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OPEN IL TARÌ 2026

17-20 aprile 2026

Orotig sarà presente a OPEN IL TARÌ 2026

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Sicurezza laser nelle aziende orafe: normativa, obblighi e ruoli

19 marzo, 2026

Sicurezza laser nelle aziende orafe: normativa, obblighi e figure professionali

Negli ultimi anni la saldatura laser si è affermata come una tecnologia chiave nel settore orafo. Proprio per questo, parlare di sicurezza laser nelle aziende orafe non è più un tema “da addetti ai lavori”, ma un passaggio operativo che incide su continuità produttiva, tutela delle persone e conformità normativa.
La capacità del laser di concentrare e controllare l’energia su aree estremamente ridotte (fino a 0,1 mm) consente interventi di alta precisione su microcomponenti, gioielli e pietre preziose, preservandone estetica e integrità strutturale.
Questa diffusione è stata trainata dalla crescente esigenza di qualità, precisione ed efficienza produttiva. Tuttavia, all’aumento delle prestazioni corrisponde anche una maggiore attenzione da dedicare alla sicurezza. Il laser, infatti, è a tutti gli effetti una sorgente di rischio e deve essere gestito nel rispetto di un quadro normativo ben definito.
Nel settore orafo, il rischio laser può essere “subdolo” perché nasce durante operazioni brevi e ripetute: microsaldature, rifiniture, lavorazioni su superfici metalliche altamente riflettenti. Ed è qui che procedure, DPI e protezioni integrate fanno la differenza.

Sicurezza laser: il quadro normativo di riferimento

In Italia, l’utilizzo dei laser nei luoghi di lavoro è regolato dal D.Lgs. 81/2008, Testo Unico sulla Sicurezza sul lavoro. In particolare, il Titolo VIII – Capo V disciplina l’esposizione dei lavoratori alle radiazioni ottiche artificiali (ROA), includendo i sistemi laser industriali.
Il legislatore pone particolare attenzione ai potenziali effetti nocivi sugli occhi e sulla cute, rendendo obbligatoria una gestione strutturata del rischio.
Il datore di lavoro che utilizza saldatrici laser all’interno di laboratori e aziende orafe è tenuto a: 

    • valutare il rischio di esposizione al laser;
    • confrontare i risultati con i Valori Limite di Esposizione (VLE);
    • adottare misure tecniche e organizzative di prevenzione;
    • informare e formare adeguatamente gli operatori;
    • attivare la sorveglianza sanitaria, quando prevista.

La normativa nazionale recepisce inoltre gli standard internazionali IEC, applicati tramite la norma CEI EN 60825-1, riferimento fondamentale per la classificazione dei laser e la definizione delle misure di sicurezza.

Nota operativa sul Documento di Valutazione dei Rischi: oltre al DVR “generale”, è tipico gestire anche un focus dedicato alle ROA (laser compresi), con procedure, ruoli, DPI, manutenzioni, controlli e registrazioni di formazione.

Dettaglio della camera di saldatura con il fascio laser visibile sopra una piastrina

 Dettaglio della camera di saldatura: fascio laser visibile sopra una piastrina. 

Come si classificano i laser e perché la classe cambia le misure di sicurezza?

La classificazione del laser rappresenta il primo passo per una corretta gestione della sicurezza. Essa consente di identificare il livello di rischio e di adottare le misure di protezione più adeguate.
Secondo la norma CEI EN 60825-1, i laser si classificano in diverse classi di rischio (1, 1C, 1M  2, 2M, 3R, 3B e 4), in base al potenziale di pericolosità.

Tabella riassuntiva con la classificazione delle 8 classi di rischio laser secondo la norma CEI EN 60825-1 in base al potenziale di pericolosità

Tabella riassuntiva delle 8 classi di rischio laser secondo la norma CEI EN 60825-1, basata sul potenziale di pericolosità. (SCARICA L'IMMAGINE)

Le saldatrici laser utilizzate nel settore orafo rientrano generalmente nella Classe 4, la più elevata. In questi sistemi, la radiazione laser è accessibile all’operatore e può comportare rischi significativi se non adeguatamente controllata.

I laser di Classe 4 possono:

    • causare gravi danni agli occhi e alla pelle
    • generare riflessioni pericolose
    • produrre fumi e, in alcuni casi, rischi di incendio.

Per questo motivo, la norma impone l’adozione di misure di sicurezza rigorose, sia tecniche sia amministrative, secondo una precisa gerarchia di intervento:

    • misure ingegneristiche (dispositivi di sicurezza a bordo delle saldatrici)
    • misure organizzative (procedura di sicurezza)
    • utilizzo di dispositivi di protezione individuale.

Cosa deve fare il datore di lavoro se usa una saldatrice laser in laboratorio orafo?

Oltre agli obblighi generali previsti dal D.Lgs. 81/2008, nella pratica una gestione efficace e ordinata della sicurezza laser include:

    • definizione dell’area laser (postazione o zona controllata) e delle regole di accesso
    • implementazione dei dispositivi ingegneristici previsti per le aree laser: segnalazione luminosa, interblocchi, fungo di emergenza
    • implementazione della segnaletica ed etichette di pericolo coerenti con la classe e la sorgente del laser
    • procedure operative scritte (setup, utilizzo, manutenzione, gestione anomalie)
    • verifica periodica delle protezioni (interblocchi, schermi, filtri, aspirazione fumi)
    • scelta e consegna dei DPI corretti, se previsti, con istruzioni d’uso e registrazione
    • formazione mirata su rischio ROA/laser e comportamenti sicuri.

In parole semplici: non basta avere una macchina potente e precisa. Serve anche una postazione ben progettata e un modo di lavorare che riduca i rischi, ogni giorno.

La sicurezza integrata nelle saldatrici Orotig

Le saldatrici laser Orotig, conformi alla norma CEI EN 60825-1, sono sviluppate secondo un approccio di safety by design, che integra la sicurezza fin dalla fase di sviluppo della macchina.
Questa filosofia consente un utilizzo sicuro e continuativo, riducendo il rischio per l’operatore senza compromettere le prestazioni.

Le saldatrici laser Orotig integrano:

    • sistema di aspirazione dei fumi integrato;
    • protezioni ottiche con filtri certificati UNI EN 12254;
    • interblocchi di sicurezza contro esposizioni accidentali;
    • controllo software dei parametri di saldatura;
    • design ergonomico orientato al comfort dell’operatore;
    • scocca in materiale autoestinguente;
    • etichettatura completa con informazioni essenziali sulla sicurezza laser: classe, pericolo associato, caratteristiche della sorgente (lunghezza d’onda, potenza) e apertura laser.
Primo piano della saldatrice laser Evo X Tech con elencate le caratteristiche che la rendono sicura by design

Dettaglio della saldatrice laser Evo X Tech: tutte le caratteristiche di sicurezza progettate by design. (SCARICA L'IMMAGINE)

Chi è l’Esperto di Sicurezza Laser (ESL) e perché è obbligatorio?

Un’importante evoluzione normativa è rappresentata dalla pubblicazione della norma CEI 76-17, entrata in vigore nel 2024, che ha introdotto i profili degli Esperti di Sicurezza Laser (ESL).

In particolare:

    • Esperto di Sicurezza Laser di grado I (ESL-I): supervisiona l’uso quotidiano del laser e supporta le attività operative
    • Esperto di Sicurezza Laser di grado II (ESL-II): redige la valutazione del rischio laser, definisce le misure di sicurezza e supporta il DVR. Per l’utilizzo di laser di Classe 4, come le saldatrici per il settore orafo, la presenza dell’ESL-II è obbligatoria.

L’ESL, assimilabile a livello internazionale al Laser Safety Officer (LSO), aiuta a coordinare aspetti come formazione, procedure e verifiche di conformità.
Accanto all’ESL, restano centrali anche:

    • RSPP (coordinamento prevenzione e procedure)
    • Medico Competente (sorveglianza sanitaria quando applicabile)
    • Preposti e operatori (controllo quotidiano e rispetto delle regole).

Che formazione serve per gestire il rischio laser in azienda?

Una gestione efficace del rischio laser passa anche attraverso formazione specifica e competenze specialistiche.
Grazie alla presenza di professionisti esperti e qualificati, Orotig affianca le aziende del settore orafo offrendo:

    • corsi di formazione sulla sicurezza laser per gli operatori
    • supporto nell’integrazione del DVR con una sezione dedicata alle ROA (radiazioni ottiche artificiali), includendo procedure, misure di sicurezza e DPI, se previsti, per l’uso del laser
    • consulenze tecniche nell’ambito della sicurezza laser.

Perché investire nella sicurezza laser è una scelta strategica per chi opera nel settore orafo?

Nel settore orafo, la sicurezza laser non è solo un obbligo normativo, ma un investimento strategico. Un ambiente di lavoro sicuro riduce il rischio di incidenti, tutela le persone e contribuisce a migliorare l’efficienza produttiva.
L’adozione di tecnologie certificate, protocolli di sicurezza strutturati e percorsi formativi dedicati consente alle aziende di affrontare il futuro con maggiore consapevolezza, professionalità e competitività.
Vuoi rendere solida e aggiornata la gestione del rischio laser nel tuo laboratorio e azienda?

Contattaci per una consulenza su formazione, procedure e integrazione DVR dedicata alle ROA.