In oreficeria, la saldatura è una delle operazioni più critiche e frequenti. Fino a pochi anni fa, la saldatura a fiamma era l’unico strumento a disposizione dei laboratori orafi per unire metalli preziosi.
Oggi, la saldatura a laser per metalli preziosi e gioielli si sta affermando come la soluzione preferita da un numero crescente di laboratori. Non si tratta solo di un’evoluzione tecnologica: è una risposta concreta alle nuove esigenze di precisione, sicurezza e qualità.
La ragione principale è il crescente utilizzo di smalti e pietre sensibili al calore – come smeraldi, perle, opali – che non tollerano sbalzi di temperatura provocati dalla fiamma.
Il laser, invece, consente saldature profonde e strette in una minima zona termicamente alterata (HAZ Heat-Affected Zone) concentrando l’energia su aree estremamente ridotte (fino a 0,1 mm) e permettendo lavorazioni anche a pochi decimi da elementi delicati, senza danneggiarli.
La saldatura laser rappresenta un’evoluzione significativa rispetto alla tradizionale saldatura a fiamma, combinando precisione, controllo e versatilità.
A differenza della fiamma, che genera un calore diffuso di 2.500–3.200 °C con un punto di 5–15 mm difficile da gestire, il laser concentra l’energia in un fascio di 0,1–1,5 mm, raggiungendo temperature fino a 5.000 °C con dispersione termica minima. Questo consente di intervenire su microcomponenti e pietre preziose con rischi quasi nulli di fratture o alterazioni.
La saldatura laser amplia la gamma di materiali lavorabili: non solo oro e argento, ma anche acciaio, titanio e platino. Garantisce inoltre elevati standard di precisione, riducendo drasticamente la necessità di rifiniture.
Anche sul fronte della sicurezza la saldatura a laser risulta nettamente più vantaggiosa.
La saldatura a fiamma presenta un alto rischio termico, legato al contatto diretto con la fiamma e con parti roventi, oltre all’uso di gas combustibili infiammabili, con possibili fughe o esplosioni. Genera inoltre fumi e vapori che richiedono sistemi di aspirazione dedicati e può causare affaticamento dovuto a posture di lavoro meno ergonomiche.
La saldatura laser, al contrario, limita la zona calda a pochi millimetri, grazie a un’azione puntuale e controllata del laser; elimina l’uso di gas, riduce le emissioni di fumi, migliora l’ergonomia dell’operatore grazie a postazioni fisse e sistemi ottici ed elettronici di alta precisione.
Per un confronto completo con tutti i dettagli tecnici, è disponibile un PDF scaricabile: TABELLA
La saldatura a laser nel settore orafo ha ampliato il ventaglio delle lavorazioni possibili, rappresentando oggi una delle innovazioni più significative per gli operatori del settore che puntano a qualità, precisione e affidabilità.
Oltre alla maggiore sicurezza su materiali termicamente sensibili, ha aperto la strada a riparazioni complesse e microlavorazioni di altissima precisione, trovando applicazione in numerosi ambiti: non solo in gioielleria, ma in argenteria, in orologeria, nell’accessoristica moda e nell’occhialeria.
"Saldatura laser su gioielli: a sinistra i componenti prima della lavorazione, a destra il risultato ottenuto con tecnologia laser"
Nella gioielleria G&G Amighini di Verona, Aldo Amighini racconta come la saldatura a laser abbia superato i limiti della fiamma:
“Prima evitavamo finiture o interventi su gioielli delicati per il rischio di danneggiarli. Oggi, con la saldatrice laser Orotig Evo X, possiamo saldare con precisione la griffe di un anello senza smontare le pietre e senza alterare l’estetica. Un’altra rivoluzione è la possibilità di saldare l’acciaio, fondamentale per le riparazioni sugli orologi.”
"Saldatrice laser Orotig Evo X e tavolino motorizzato"
Anche Marco Fedeli, titolare di Queen Gioielli, laboratorio orafo veronese di alta gioielleria, conferma i vantaggi della saldatrice laser:
“Abbiamo scoperto questa tecnologia grazie a una riparazione complessa su un bracciale di brillanti. La saldatura era perfetta e invisibile. Da lì la scelta di investire su Orotig Evo X. Oggi possiamo realizzare saldature particolari, come inserire dettagli in oro anche in prossimità di materiali delicati, come l’ebano, senza rischi.”
"Aldo Amighini, Gioielleria G&G Amighini e Marco Fedeli, laboratorio orafo Queen Gioielli"
Nel settore orafo, precisione e qualità sono una necessità. Il laser permette di lavorare in sicurezza, di ridurre le rifiniture e di affrontare operazioni prima complesse con una facilità nuova.
Non è una sostituzione della mano artigiana, ma uno strumento per valorizzarla, con una qualità percepita dal cliente finale decisamente superiore.
In un mercato dove ogni dettaglio fa la differenza, la saldatura laser in oreficeria è oggi una leva concreta per innovare, fidelizzare e posizionarsi con autorevolezza.